C’è un nome che nelle ultime settimane compare ovunque quando si parla di Sanremo, ed è quello di TonyPitony. Il motivo è semplice: è il perfetto esempio di artista nato online che ha fatto il salto sul palco più tradizionale della musica italiana. <br />Alla serata cover del Festival 2026 duetta con Ditonellapiaga sulle note di The Lady Is a Tramp, uno standard del repertorio americano che già sulla carta promette un incontro curioso tra mondi molto diversi eppure vicini, almeno dal punto di vista della provocazione. Margherita Carducci, in gara con Che fastidio, ha infatti scelto il nome d’arte con l'obiettivo di risultare provocatoria e anticonformista. <br /> <br />Chi è TonyPitony, fenomeno social arrivato a Sanremo <br />Ma chi è davvero TonyPitony? Dietro il personaggio c’è Ettore Ballarino, artista siciliano classe 1996 che ha costruito una figura volutamente teatrale e provocatoria: parrucca stile Elvis, estetica vintage, testi ironici e spesso espliciti, e una comunicazione che mescola satira, trash e performance. <br />[amica-gallery id="1501449" title="Sanremo 2026: figli d'arte, sconosciuti, coppie, il più giovane e l'habitué"] <br />Il suo successo nasce online. Negli ultimi mesi ha accumulato milioni di visualizzazioni e un seguito crescente sui social, diventando un vero fenomeno virale. La consacrazione è arrivata con il FantaSanremo 2026, di cui ha firmato la sigla ufficiale Scapezzolate. Dopo sono arrivati Culo, Mi piacciono le nere e altri brani in cui il linguaggio è di proposito provocatorio e politicamente scorretto. <br /> <br />A Sanremo tra musica e provocazione <br />Non è un caso che il suo approdo a Sanremo diventi terreno di discussione. Per una parte del pubblico rappresenta la prova che il Festival sta aprendo le porte ai linguaggi della rete, per altri è segnale di un cortocircuito tra tradizione e provocazione. TonyPitony gioca su linea, alternando ironia riferimenti che dividono e fanno parlare. <br />Il duetto con Ditonellapiaga diventa così un banco di prova importante: uno standard classico reinterpretato da due artisti che hanno costruito la propria identità sulla libertà espressiva. L’obiettivo non è rassicurare, ma sorprendere. E in un Festival che vive di narrazione, polemiche e momenti virali, la sua presenza sembra perfettamente coerente con lo spirito del tempo. <br />[amica-related]
